TERNA TAVOLO TECNICO SULLA STAZIONE ELETTRICA ALLA LOGGETTA

#TERNA #NonCiFermiamo

I Portavoce del Gruppo “Movimento 5 stelle” Matteo Brambilla e Marta Matano oggi 14 novembre 2018 hanno protocollato una richiesta urgente di un tavolo tecnico sull’elettrodotto e  sulla costruzione della Stazione elettrica nel Rione LOGGETTA a Fuorigrotta.

La richiesta è rivolta  al Presidente della commissione Ambiente  Consigliere Marco Gaudini e al Presidente Commissione Diritto alla Città , alle Politiche Urbane, al Paesaggio e ai Beni Comuni Consigliera Eleonora De Majo. 

La richiesta fa seguito agli incontri tenutisi presso gli Uffici della Terna il 12 ottobre u.s. con il Comitato, il 15 ottobre all’Open Day con i cittadini perché  sono emerse molte perplessità e rilievi da parte della popolazione che non accetta la costruzione della nuova stazione elettrica, preoccupata dai possibili effetti sulla salute derivanti dall’inquinamento elettromagnetico.

I tecnici della Terna si sono resi disponibili  a partecipare ad un ulteriore tavolo tecnico con gli Assessori competenti e  con il Comitato “NO Stazione elettrica”.

pg.987707_14.11.18 Richiesta Tavolo tecnico TERNA

il 26 settembre i consiglieri del Movimento 5 Stelle Stefano Capizzi e Salvatore Morra insieme agli altri 13 consiglieri  hanno, senza successo,  chiesto la Convocazione del Consiglio di Municipalità al Presidente Diego Civitillo 26 sett. 2018 Richiesta Consiglio di Municiplaità

Il 2 novembre 2018 allo spirare dell’ultimo  giorno utile per la convocazione  i Consiglieri del Movimento 5 stelle Stefano Capizzi e Salvatore Morra hanno chiesto al Sindaco la convocazione del Consiglio di Municipalità. 2 nov 2018 rishiesta al Sindaco Consiglio

Il 6 novembre 2018 il Presidente della Municipalità risponde proponendo una convocazione in “sostituzione” seduta di Consiglio Municipale straordinario. 6 nov. 2018 risposta Presidente Municipalità

Elettrodotto TERNA, Commissione congiunta Ambiente Infrastrutture e Urbanistica

Napoli: M5s, silenzio sindaco su progetto elettrodotto

Elettrodotto TERNA, Commissione congiunta Ambiente Infrastrutture e Urbanistica

Questo è il report dell’ufficio stampa del comune relativo alla commissione congiunta ambiente infrastrutture politiche urbane di oggi sul progetto dell’elettrodotto Terna:

Sono intervenuti gli assessori all’Ambiente Raffaele Del Giudice, alle Politiche urbane Carmine Piscopo e alle Infrastrutture Mario Calabrese, il dirigente del Servizio Pianificazione urbanistica Andrea Ceudech e il responsabile di Terna per i rapporti con il territorio Pietro Vicentini.

Lo scenario della città dal punto di vista della rete esistente, ha spiegato il rappresentante di Terna, è caratterizzato dalla scarsa affidabilità e dalla necessità di rinnovamento e sviluppo per rispondere alle nuove esigenze di mercato, oltre che ad evitare il tasso di dispersione dell’energia non fornita a causa di guasti della rete. Il progetto del 2008, messo in autorizzazione nel 2012 e autorizzato solo qualche mese fa, è stato al centro di una Conferenza di Servizi durata cinque anni in cui il Comune ha indicato una serie di variazioni in parte recepite, con l’unica novità che è quella dell’inserimento del punto di immissione diretto a Fuorigrotta. Tra le indicazioni del Comune,è stata recepita in parte quella di deviazione del tracciato per evitare la zona del parco tra via Provinciale S. Gennaro e via Terracina, accolta quella di riprogettare il passaggio del cavo in prossimità dello stadio San Paolo per non intralciare un eventuale ampliamento, mentre per il Lungomare è stata prevista la soluzione della schermatura dell’elettrodotto per ridurre al massimo il rischio di inquinamento elettromagnetico, a causa della difficoltà di immaginare varianti al progetto. In risposta alle preoccupazioni sollevate rispetto alle possibili ripercussioni dell’intervento sulla salute dei cittadini e sulla necessità della centrale alla Loggetta, Piacentini ha assicurato il rispetto delle indicazioni contenute nella normativa vigente e la scelta della localizzazione con esigenze di ottimizzazione dell’intervento, che vedrà tutti gli impianti collocati in un unico edificio. Il progetto prevede poi l’inertizzazione dei vecchi cavi, l’eliminazione di oltre dieci chilometri di cavi aerei per un totale di durata dei lavori, tra stazioni e tratte, di 30 mesi a partire dall’apertura del cantiere.

Negli interventi successivi, diverse sono state, come già avvenuto nelle riunioni precedenti, le posizioni critiche espresse:
l’ammodernamento della rete non è un obbligo, e le perdite indicate sono concentrate nel 2009, quando ancora non si parlava di necessità dell’intervento. Trattandosi di un progetto che avrà un impatto sul territorio in termini di cantieri e forse sulla salute dei cittadini, dovrebbe essere l’Amministrazione a deciderlo in base al progetto che ha per la città per i prossimi dieci anni. Vanno forniti i dati sull’inquinamento elettromagnetico, anche dell’impianto attuale (Brambilla, Movimento 5 Stelle);

Le commissioni coordineranno un tavolo tecnico con la società Terna allargato alla partecipazione dell’Amministrazione, degli uffici e dei cittadini con l’obiettivo di approfondire gli aspetti che ancora richiedono chiarimenti.

Non è stato menzionato l’aspetto più importante: a mia domanda precisa Terna ha risposto che il potenziamento di 80 MW è stato loro richiesto da ENEL.
Io a quel punto ho interrotto il responsabile Terna dicendo che la cosa era davvero grave: un produttore e distributore di energia elettrica, sul mercato libero, indica allo stato un aumento di potenza e un’ammodernamento della rete con nuova stazione elettrica, perché tra l’altro, come dichiarato poco prima da Terna, i black out ai quali si riferivano sono quelli tra stazioni, ai quali deve far fronte Enel, per non dover incorrere in interruzioni di servizio e di corrente che dovrebbe rifondere ai cittadini suoi clienti. INCREDIBILE: DOBBIAMO SEGUIRE LE INDICAZIONI DI ENEL CHE CHIEDE PER DIMINUIRE I COSTI DI GESTIONE DELLA RETE, CON LAVORI A CARICO DELLA COLLETTIVITA’ E CON SCAVALCO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE E DEL PRG VIGENTE.
Poi si è corretto dicendo “l’aumento di potenza ce lo ha chiesto la città, non l’Enel” ma è tutto registrato…
Per la cronaca sono stato il solo ad indignarmi per questa affermazione di Terna.
Ma ormai è una prassi che sia l’eccezione….

Matteo Brambilla – Portavoce del MoVimento 5 stelle

Napoli: M5s, silenzio sindaco su progetto elettrodotto

Napoli: M5s, silenzio sindaco su progetto elettrodotto Preoccupano rischi elettrosmog su salute cittadini (ANSA) – NAPOLI, 18 GENNAIO 2017

“Il Movimento 5 Stelle esprime la sua preoccupazione per il silenzio del Sindaco de Magistris sull’intervento di ristrutturazione di tutta la rete elettrica napoletana da parte di TERNA Spa, che interessera’ la citta’ per 11 Km”: cosi’ i consiglieri comunali del M5s Francesca Menna e Matteo Brambilla e il deputato Roberto Fico. “Da giorni la consigliera De Majo della sua stessa maggioranza, sia a mezzo stampa che attraverso il suo profilo Facebook, denuncia la pericolosita’ dell’opera per la salute dei cittadini a causa dell’inquinamento da onde elettromagnetiche – dichiarano i portavoce – Questo progetto e’ stato approvato dalla Regione Campania gia’ nell’agosto 2013 e l’Amministrazione napoletana ne era a conoscenza gia’ dal 23 gennaio 2014, mentre la settimana scorsa e’ stato portato all’attenzione del Consiglio comunale per il successivo parere urbanistico. Come mai questo silenzio del Sindaco sul presunto inquinamento elettromagnetico?”. “Il Movimento 5 Stelle nell’interesse della cittadinanza ha intanto avviato contatti con Terna per avere alcune spiegazioni aggiuntive per monitorare costantemente il progetto nell’interesse dei napoletani – proseguono – Chiede quindi al Sindaco di esprimersi circa le preoccupazioni della Consigliera De Majo, adottando tutte le azioni utili alla salvaguardia della salute dei cittadini laddove le ritenga fondate, oppure tranquillizzando i napoletani contro l’allarmismo diffuso dalla sua stessa maggioranza, se ritiene l’opera opportuna e senza pregiudizio per la sicurezza dei residenti nelle aree interessate”. (ANSA).