Trasparenza, incompleta la delibera n. 394 su un finanziamento di 6 anni fa

TRASPARENZA

Sulla delibera 394 di variazione di bilancio coi poteri del consiglio sono intervenuto e si è accesa la discussione!!!

E’ una delibera piccola da poco più di 3.000 euro, ma se si ascolta bene si capisce come la macchina comunale non funzioni!!! Solo leggendo e studiando queste delibere riusciamo a capire gli ingranaggi e dove si blocca la macchina organizzativa. Se facessero così i nostri amministratori eviteremmo di ripetere sempre gli stessi errori. Ma studiare e leggere costa tempo e fatica, e non tutti sono in grado di saper vedere tra le parole… Noi ce la mettiamo tutta, davvero.

MATTEO BRAMBILLA 

e poi succede l’impensabile!!!

la presidente della commissione bilancio, incalzata dice che la commissione si è riunita il 31 agosto senza convocazione ufficiale e senza segretario, discutendo delle due delibere di variazione di bilancio. A questo punto intervengo, chiedendo a gran voce l’intervento del segretario generale, che non interviene!!! Altro che trasparenza e moralità… le delibere sono state poi rinviate ad altro consiglio.

Chiederemo il verbale della finta commissione e vedremo di procedere nelle giuste sedi per fa rispettare la legalità e la trasparenza!!!

DGC 394 20.07.2017 VarBil 17.19 €3.154,54

Parere dei Revisori presentato in data 5 settembre 2017

parere revisori DGC 394. 2017 pagamento Estate Ragazzi 2009

M5s operazione trasparenza : i cedolini da luglio 2016 ad oggi

M5s Operazione trasparenza : pubblicati i cedolini da luglio 2016  ad oggi dei nostri portavoce al Consiglio Comunale Matteo Brambilla e Francesca Menna

Per la trasparenza abbiamo pubblicato i cedolini ricevuti dal Comune di Napoli da luglio ad oggi, relativi alle presenze nei Consigli Comunali e nelle Commissioni consiliari dai nostri portavoce al Consiglio Comunale

Matteo    Brambilla                                                                                                                    

Brambilla luglio-agosto 2016 

Brambilla settembre 2016

Brambilla-ottobre-2016

Brambilla novembre 2016

Francesca Menna

Menna cedolino luglio-agosto 2016

Menna settembre 2016

Menna ottobre 2016

Menna novembre 2106

Commissione Trasparenza sul Progetto Monumentando Francesca Menna Movimento 5 stelle

Francesca Menna portavoce al Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle durante la riunione della commissione trasparenza del 6 dicembre

CONSIGLIO COMUNALE – 6 dicembre 2016  In commissione Trasparenza aggiornamento sul progetto Monumentando

La commissione Trasparenza, presieduta da Federico Arienzo, ha oggi esaminato il progetto di restauro di monumenti cittadini Monumentando ascoltando l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo e la responsabile del procedimento architetta Monica Michelino.

Nel corso della riunione, sia il presidente Arienzo che i consiglieri intervenuti hanno posto una serie di domande sul progetto e sull’andamento dello stesso alla luce della campagna di stampa degli ultimi mesi e dei rilievi dell’Autorità Anticorruzione. L’intento della riunione, ha precisato il presidente Arienzo, è conoscitivo e non certo inquisitorio, volto a chiarire alcune perplessità allo scopo di proporre, se necessario, miglioramenti delle iniziative e delle procedure.
I consiglieri intervenuti, pur valutando positivamente la collaborazione tra pubblico e privato per la conservazione del patrimonio artistico e monumentale, hanno chiesto chiarimenti su alcuni punti: la natura del rapporto tra la ditta aggiudicataria della sponsorizzazione e il Comune, che l’Autorità Anticorruzione ha assimilato più a una concessione che a una sponsorizzazione, nonché la mancata iniziale quantificazione del valore delle entrate pubblicitarie (Arienzo); la mancanza della dichiarazione da parte della società Uno Outdoor, aggiudicataria della gara, della compartecipazione al 30% di una “fiduciaria”, dichiarazione necessaria ai fini dei controlli antimafia, la sproporzione tra gli introiti pubblicitari e l’importo dei lavori di restauro (Lanzotti di Forza Italia), la presenza nel bando o meno di penali per ritardi nella consegna dei monumenti, lo sfasamento tra la gara e la firma del contratto, la dimensione e la percentuale di spazio occupati dai pannelli pubblicitari (Menna di Mov. 5 Stelle); la scarsità dei tempi accordati alle ditte per presentare le offerte al momento della gara, che ha determinato l’assegnazione ad un solo soggetto, e la procedura scelta con la delega anche della progettazione allo sponsor (Palmieri di Napoli Popolare), la previsione di un collaudo di fine lavori, pur nella considerazione generale che analoghi interrogativi dovrebbero essere posti anche riguardo alle pubblicità sui ponteggi dei cantieri per edifici privati in ristrutturazione (Coppeto di Sinistra Napoli in Comune a Sinistra), la valutazione dell’opportunità di una singola gara anziché di più gare per i singoli lotti, nonché la preoccupazione che un intervento così concepito possa devastare un mercato, quello dell’impiantistica pubblicitaria, già provato dalla crisi (Troncone di De Magistris Sindaco), l’opportunità di utilizzare i rilievi dell’anticorruzione per chiarire tutti gli aspetti e la necessità di esaminare l’intera materia della pubblicità considerando che esistono situazioni di monopolio in alcune funzioni, come quella dei cartelli per le indicazioni di attività (Andreozzi di Dema).
La relazione dell’assessore Piscopo e l’intervento conclusivo dell’architetta Michelini hanno dato risposta alle questioni sollevate, specificando che è in corso da parte degli uffici la predisposizione delle controdeduzioni da inviare all’Autorità di Cantone entro 30 giorni. Premessa necessaria, ha detto l’assessore Piscopo, è che sempre più spesso i Comuni fanno ricorso a contratti di sponsorizzazione per rispondere al dovere di salvaguardia dei propri monumenti, soprattutto in epoca di forti tagli alle risorse per la cultura. Monumentando è un contratto di sponsorizzazione in linea sia con la normativa nazionale che con il regolamento approvato dal Consiglio comunale nel giugno del 2012. Si tratta in senso proprio di una sponsorizzazione tecnica, distinta dalla normale sponsorizzazione, in quanto l’aggiudicataria deve progettare il restauro e non solo appaltare i lavori per la sua esecuzione. La gara è stata aggiudicata in via definitiva nel gennaio del 2014 e la stipula del contratto è avvenuta nell’agosto dello stesso anno. 27 sono i monumenti che grazie alla sponsorizzazione saranno restituiti alla città dalla società che si è aggiudicata la gara e che si è impegnata a tenere la manutenzione dei monumenti restaurati per i 12 anni successivi.  Ad oggi, 6 monumenti sono stati restaurati, per 4 sono aperti i cantieri. Sulla questione dei tempi, in particolare sulla permanenza delle pubblicità, va precisato che il contratto prevede che lo sponsor possa rifarsi delle spese utilizzando il 50% delle superfici disponibili per la pubblicità (la restante parte deve raffigurare il monumento al momento coperto per lavori). In caso di ritardo sui tempi di consegna, lo sponsor deve rimuovere le pubblicità ed utilizzare per il cantiere teli bianchi; caso a parte è quello del cantiere per il restauro del ponte di Chiaia dove la vera e propria operazione di restauro è cominciata solo quando sono stati risolti, dal Comune, alcuni problemi di infiltrazione d’acqua che creavano pericolo. Sull’esposizione della pubblicità nel corso dei lavori e anche nella fase di progettazione, l’assessore ha precisato che in una prima fase gli uffici, d’accordo con la Soprintendenza responsabile, hanno interpretato la norma in senso espansivo rifacendosi ad un articolo della legge del Codice dei Beni culturali; solo in un secondo momento, la Soprintendenza, nella quale c’era stato un avvicendamento, ha invece escluso la possibilità di esporre la pubblicità nella fase di progettazione. Tutta la procedura vede il pieno coinvolgimento della Soprintendenza che, anche nella fase finale appone il proprio visto al certificato di regolare esecuzione dei lavori, redatto dal direttore dei lavori. Date le procedure adottate, ha specificato l’architetta Michelini, più volte è stata reiterata la procedura di richiesta di certificazione antimafia per la società aggiudicataria, senza che fossero rilevate dalla Prefettura irregolarità. Sugli introiti per il Comune, infine, l’architetta Michelini ha comunicato che, secondo l’ultimo report, il Comune finora ha incassato per imposta sulla pubblicità 136mila euro che, in termini di vantaggio complessivo per il Comune, si aggiungono ai circa 379mila euro di lavori realizzati e già consegnati.